I problemi ci sono sempre in azienda, sono all’ ordine del giorno.

Ecco come applicare le tecniche di Problem solving all’ interno della tua azienda.

Quindi una buona cosa sarebbe per l’ imprenditore organizzare un team di lavoro per la ricerca delle soluzioni.

I partecipanti al team devono essere scelti per le loro caratteristiche personali diverse e possono apportare punti di vista differenti tutto a vantaggio del risultato.

Problem Solving
Problem Solving

Componiamo il team con sei elementi che saranno scelti in base alle seguenti caratteristiche personali chi:

  1. ha un quadro generale della situazione, descrive al meglio la situazione presentando anche i risvolti più remoti ed oscuri.
  2. fornisce dati oggettivi, fornisce rilevazioni statistiche e proiezioni del problema da risolvere in modo neutrale , sintetico e chiaro.
  3. ha una visione passionale, chi raccoglie le sensazioni e le emozioni che il problema suscita nei clienti, nei dipendenti ecc.
  4. ha una visione creativa, è colui che stimola il gruppo di lavoro a ricercare soluzioni innovative al problema.
  5. Il pessimista che aiuta il gruppo a stare con i piedi per terra
  6. L’ ottimista, che aiuta il gruppo a guardare avanti

Ovviamente le persone scelte possono cambiare di volta in volta a seconda del problema da risolvere.

Metodo

Il lavoro del team può essere svolto in vari modi, si può fare lavoro di gruppo o sessioni separate è comunque suddiviso in fasi guidate a turno

1 fase

Chi ha la visione generale descrive la situazione e facendosi aiutare da chi fornisce i dati oggettivi presenta il problema in modo chiaro e dettagliato. Questa fase è guidata o meglio ‘moderata’ da chi ha la visione generale della situazione.

2 fase

Si analizzano i comportamenti e le emozioni che la situazione o il problema crea nell’ ambiente, interno o esterno che sia. Questa fase è guidata da chi vive il problema in prima persona, con il contatto con i diretti interessati, colui che meglio può cogliere le emozioni.

3 fase

Con una azione di brainstorming si ricercano tutte le soluzioni possibili, questa può essere usa sessione separata e gestita in forma autonoma o addirittura organizzando un team di lavoro esterno. È il momento del creativo.

4 fase

Il pessimista aiuta il gruppo a fissare i criteri assoluti e criteri auspicabili che saranno utilizzati per valutare i risultati della fase 3. In questa fase molte idee saranno accantonate (e potranno essere riprese in tempi successivi) ed alcune saranno prese in considerazione. Il mancato rispetto di un criterio assoluto rende l’idea esaminata scartata, mentre il criterio auspicabile è quello che migliora la soluzione in fase di valutazione.

5 fase

L’ ottimista aiuta il gruppo a migliorare le idee che hanno superato la fase 4, è possibile dividere e raggruppare idee, sottoporre le idee ad un nuovo ciclo riprendendo dalla fase 3 per aggiungere tutto ciò che può migliorare l’ idea e contribuire alla soluzione del problema. Valutare i benefici di ogni singola idea ed applicazione.

6 fase

Abbiamo esaminato il problema, studiato delle soluzioni ora facciamo il punto della situazione e progettiamo un piano di azione per metterle in atto.

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